Iniziative nazionali ed internazionali contro I’infanticidio
Progetto > Salvamamme
Una
storia lunga, nata nel 1992 dai cuori in rivolta di
fronte al ritrovamento di tanti neonati vivi o morti:
così è sorto un comitato che si proponeva di lanciare
una parola di salvezza a madri disperate, una via
d'uscita anche attraverso nuove e più adeguate forme
di comunicazione per contrastare l'infanticidio. La
scelta di volerci occupare di infanticidio, solo di
infanticidio, non di mimetizzare una campagna antiabortiva.
Perché, perché ognuno di noi deve far bene quello
che ha più a cuore, quello che conosce profondamente.
Prima tappa: nell’aprile del 2002 si avvia, il Numero
Verde Salvabebè insieme al Policlinico Umberto I -
Università La Sapienza.
‘Il primo logo del Progetto Salvamamme’
Attivo dal 2002 a Roma e più di recente per tutta la Regione
Lazio, opera come servizio centralizzato di informazione
e sensibilizzazione sulla possibilità legale, per le donne
che non possono o non vogliono tenere con sé il loro bambino,
di partorire nelle strutture ospedaliere pubbliche scegliendo
l'anonimato e di fornire comunque alle gestanti in condizioni
di gravi difficoltà un intervento di sostegno e di indirizzo
al fine di evitare tragiche conclusioni di gravidanze indesiderate.
E poi tante telefonate al Numero Verde del Policlinico che
dicevano: se è un Numero Verde Salvabebè allora deve dare
una risposta anche a noi che vogliamo tenere il nostro bambino,
che siamo per strada, che non abbiamo da vestirlo, che usciamo
dall'ospedale con una creatura priva di tutto.
* In collaborazione col Policlinico Umberto I – Università La Sapienza
* Raggiungibile solo dal Lazio, esclusivamente da telefono cellulare per chi chiama da fuori Roma.