| Progetto > Amy 2: 100 Kg di felicità Il progetto
fornirà, quindi, dopo diagnosi accurata, latte artificiale
ad alto costo, alimenti speciali per la prima infanzia,
magari senza glutine, in presenza, per esempio, di bimbi
celiaci, o cibo con altre caratteristiche particolari; a
volte semplicemente ci si preoccuperà di garantire un’alimentazione
ricca e alimenti di facile assimilazione per un accrescimento
ponderale rapido a bimbi con problematiche. Omogeneizzati,
succhi di frutta, formaggi speciali senza lattosio hanno
un costo proibitivo per mamme a reddito zero. A volte i
piccoli sono allergici alle proteine di origine vaccina
e possono nutrirsi solo di pesce e agnello. Alcuni alimenti
curativi sono forniti dal Servizio Sanitario, ma un bimbo
affamato non può aspettare la conclusione, pur necessaria,
di tortuosi percorsi burocratici. Altri neonati sono fragili
con mamme clandestine e il loro sostentamento è a carico
della famiglia che è in quel momento a reddito zero.
Madri in lacrime ci hanno portato bambini urlanti per
la fame. Padri con il fiatone e un’angoscia profonda sono
arrivati a cercare almeno un paio di vasetti dell’unico
cibo possibile per il proprio bambino. Altre famiglie con
fatalismo hanno nutrito il figlio con prodotti inadatti,
rimettendo la sua sorte al destino perché vinte e con le
spalle al muro. Senza considerare il rischio di ritardi
cognitivi e deprivazioni sensoriali a cui va incontro un
bimbo non adeguatamente nutrito in queste fasi delicatissime
dello sviluppo. |